Ultima modifica: 16 maggio 2020

3. La restituzione da parte degli alunni

La restituzione rispetto alle consegne proposte dagli insegnanti ha secondo noi una tripla valenza:
• per gli alunni (‘Cosa e come ho capito’),
• per i genitori (‘Come posso collaborare’)
• per gli insegnanti (‘Qual è l’efficacia dei miei oggetti’).

Non pensiamo ad una restituzione collegata ad una valutazione, ma alla restituzione come ad uno degli elementi che caratterizzano un normale processo educativo, che in questo caso proseguirebbe a distanza qualcosa (lo svolgimento in autonomia di compiti assegnati dal docente) che fa parte integrante della normale attività didattica. In mancanza di questo momento, l’attività appare monca. Le restituzioni di cui siamo attualmente a conoscenza ricevono trattamenti diversi: in alcuni casi vengono inserite dai genitori o dagli alunni direttamente nella piattaforma accanto al nome del relativo alunno o nella bacheca privata dell’insegnante (a seconda della piattaforma usata); oppure, in base ad una strategia condivisa in precedenza con le famiglie, vengono inviate all’insegnante che provvede a pubblicarle nella chat con i suoi commenti; in altri casi vengono mandate tramite mail o postate su piattaforme come Padlet o Linoit.
In una fase successiva le restituzioni inviate all’insegnante potrebbero diventare oggetto di discussione in una videolezione con la classe, in modo che la condivisione tra gli alunni delle risposte e delle argomentazioni fornite individualmente possa generare, sotto la guida dell’insegnante, una riflessione collettiva sui temi affrontati nell’attività DaD.

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