Matteuzzi Stefania
Scuola Primaria ‘Rodari’, Istituto Comprensivo 3 – Modena
Classe terza
A. Portfolio
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B. Allegati al Portfolio
Scuola Primaria ‘Rodari’, Istituto Comprensivo 3 – Modena
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Due brevi commenti sui diari pubblicati
Diario 1
la frase dell’allievo ‘la differenza tra 15 e 3 più quattro’ è molto interessante ed andava discussa.
La prima considerazione è che questo è l’unico bambino che tenta di porsi in un’ottica relazionale staccandosi dal procedurale. Egli usa come soggetto ‘la differenza tra …’, mentre tutti gli altri si pongono nell’ottica dell’azione (tolgo 3 a 15 …). La seconda cosa, più importante che andava rilevata è l’ambiguità linguistica originata dallo scivolamento sul piano operativo. La frase si può anche interpretare come la differenza tra il numero 15 ed il numero 3+4 (differenza peraltro possibile). Ovviamente essendo in gioco una traduzione verbale di una frase matematica l’insegnante non si è accorta o non si è posta il problema dell’ambiguità.
Andava guidata la classe a cogliere la prospettiva nuova introdotta dal bambino e poi occorreva lavorare per cercare di arrivare ad una formulazione quale “la somma tra la differenza tra 15 e 3 e il numero quattro”. Questo passaggio linguistico dal procedurale al relazionale è delicato ma va indotto.
Diario 2
Interessante la traduzione ‘4 più 15 meno 3’ fatta da di un bambino. Questi, a differenza dei compagni, fa una lettura globale dell’espressione e coglie l’addizione tra i termini 15-3 e 4, probabilmente per facilitare la sua espressione mette in atto la prop. commutativa e traduce correttamente, seppure in modo procedurale la frase matematica. Questa traduzione andava valorizzata proprio per il fatto che si era attuata una lettura globale e colta una relazione, basata sulla lettura del 15-3 come un unico numero, (le rappresentazioni non canoniche cominciano ad essere viste come numeri, interessante)
Buon lavoro