Ultima modifica: 7 Marzo 2014

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7 Marzo 14 Articolo

Le marche ‘h’, ‘da’, ‘u’

(Dalla Nota 15, pag. 92, Unità 12) Nella scuola primaria le marche, molto diffuse e presenti praticamente in tutti i libri di testo, determinano una pericolosa opacità dal punto di vista del contenuto matematico. Il percorso classico inizia con l’abaco (per esempio: 8 palline sull’asta delle centinaia, 7 su quella delle decine, 6 su quella delle    »

26 Febbraio 14 Articolo

2013/2014, Gruppo ArAl di Trieste, Scuola primaria, Maria Grazia Della Picca

2013/2014,  Istituto Comprensivo I. Svevo, Trieste Scuola Primaria B. Marin, 1C, Maria Grazia Della Picca Un gioco in classe per imparare l’addizione e la sottrazione, la scoperta del linguaggio matematico per raccontare situazioni, l’approccio a Puppet Pals con disegni, animazioni e commenti sonori realizzati dai bambini, la gioia di vedere proiettato “il film” fatto tutti    »

13 Febbraio 14 Articolo

La successione va disegnata sempre in modo rettilineo?

(Unità 12, FAQ-M 6, pag 32) È opportuno variare sia l’andamento delle sequenze, disponendole lungo percorsi curvilinei, che il loro verso, in modo da evitare la fissità legata alla scrittura sinistra-destra. È più semplice evitare tale fissità quando si lavora con successioni materiali costruite su un tavolo o sul pavimento, attorno alle quali gli alunni    »

13 Febbraio 14 Articolo

È necessario indicare l’inizio della successione modulare?

(Unità 12, FAQ-M 7, pag 32) La localizzazione del primo elemento riconduce al concetto generale di verso della fila. In esperienze concrete con persone o oggetti la situazione è semplice se la fila ha un inizio concordato o se vi è una convenzione implicita. Per esempio: se le sedie colorate sono una dietro l’altra è    »

13 Febbraio 14 Articolo

I moduli disegnati devono essere tutti completi?

(Unità 12, FAQ-M 5, pag 32) Conviene interrompere la successione con un modulo non completo. Questo favorisce l’intuizione di ‘qualcosa che continua’.

13 Febbraio 14 Articolo

Quanti elementi dovrebbe avere il disegno di una successione modulare?

(Unità 12, FAQ-m 2, pag 32) Quando si propone una collezione regolare di disegni o di oggetti bisogna che ci sia un numero sufficiente di elementi per ricostruire il modulo con buona attendibilità. È necessario cioè presentare una successione ‘onesta’, mettendo a disposizione degli alunni un frammento che consenta il riconoscimento del modulo senza ambiguità.    »

13 Febbraio 14 Articolo

Quale terminologia conviene adottare?

(Unità 12, FAQ-M 3, pag 32) La terminologia corretta va conquistata attraverso l’evolversi del linguaggio. I primi termini proposti dagli alunni riflettono in genere le loro esperienze, per esempio il modulo viene chiamato ‘timbro’, ‘regola’, ‘vagone’; la successione ‘cornicetta’, ‘catena’, ‘treno’. È prudente evitare ‘ritmo’ perché l’esperienza mostra che questo termine è attribuibile sia alla    »

13 Febbraio 14 Articolo

È opportuno insistere sul concetto di infinità di una successione?

(Unità 12, FAQ-m 2, pag 33) Anche gli alunni molto giovani colgono intuitivamente l’idea che una successione ‘non finisca mai’ (si può immaginare che essa continui dopo la porta, e poi fuori dalla scuola, ecc., oppure si può ricorrere ad aspetti fiabeschi, incantesimi, e così via). Parlare, anche in forma di gioco, di questo aspetto,    »

12 Febbraio 14 Articolo

Quando si parla di successione modulare quali sono i concetti di base?

(Unità 12, FAQ-m 2, pag 31) I concetti base sono sei: successione, elemento della successione, elemento di inizio della successione, modulo, elemento del modulo, lunghezza del modulo. È normale che essi rimangano confusi per un periodo lungo – anche fino a tutta la seconda primaria – soprattutto per quegli alunni per i quali il gioco    »

12 Febbraio 14 Articolo

Conviene cominciare subito con le successioni modulari?

(Unità 12, FAQ-m 1, pag 31) Soprattutto con gli alunni più giovani, conviene predisporre delle immagini con sequenze di segni che si ripetono regolarmente e altre che si ripetono con qualche irregolarità e invitare gli alunni ad osservare e a commentare differenze e somiglianze. È probabile che sia necessario del tempo per far emergere le    »