Il principio di devoluzione è un punto nodale della teoria delle situazioni di Guy Brousseau. È un atto che riguarda l’insegnante nei confronti degli allievi, attraverso il quale egli consegna a loro l’obiettivo cognitivo. È il processo attraverso il quale l’insegnante ottiene che lo studente impegni la sua personale responsabilità nella gestione di un’attività cognitiva, »
I Diari rappresentano uno strumento fondamentale per l’analisi del processo di insegnamento/apprendimento nel progetto ArAl. Vengono stesi dagli insegnanti di classe e registrano le attività sperimentali, man mano che vengono proposte, assieme alle discussioni, ai protocolli scritti, alle sorprese, agli errori. Sono rielaborati in formato word dai ricercatori e sottoposti alla valutazione degli insegnanti sperimentatori; »
Abbiamo chiamato in questo modo un atteggiamento frequente negli alunni nel primo approccio con l’algebra che si manifesta in modi diversi, ma che esprime comunque un uso non consapevole delle lettere in matematica. In questi casi la lettera non viene vista come numero ma come indicatore dell’oggetto rappresentato (spesso è iniziale del suo nome), come »
Il termine indica una frase di senso compiuto in riferimento ad una data situazione. Nell’insegnamento della matematica è bene dare spazio ad attività esplorative che portino gli allievi ad esprimere le loro osservazioni attraverso la messa a punto di enunciati su quanto è stato osservato che siano il più possibile corretti, non ridondanti da un »
Termine mutuato dalla linguistica come sinonimo di ‘scrittura’, per indicare una qualsiasi rappresentazione in linguaggio matematico (espressione, equazione, formula, ecc.). Come tale, una frase è dotata di una sua semantica e fa riferimento ad un dizionario di segni e ad una sintassi rispetto alla quale è corretta o meno.
L’opposizione locale/globale – ossia l’insieme delle relazioni fra il tutto e le parti che lo compongono – determina il modo in cui costruiamo la nostra rappresentazione dello spazio che ci circonda, e quindi la nostra conoscenza della realtà. Imparare ad individuare, attraverso l’analisi, le componenti di un insieme, può condurre ad una sintesi che porta »
Attività collettive che comportano la verbalizzazione e l’argomentazione favoriscono l’apprendimento. L’efficacia di queste attività si manifesta sia attraverso il segno (scritture, disegni) – e quindi attraverso la produzione di protocolli – che, in modi altrettanto importanti, attraverso la discussione. Ad esempio: la discussione attorno alla soluzione collettiva di un problema o sul confronto fra strategie »
Il termine ‘metafora’ è di origine greca, deriva dal verbo ‘metafèro’ (‘trasferi-sco’); con esso si intende la sostituzione di un termine proprio con uno figurato in seguito ad una trasposizione simbolica di immagini. Le metafore sono potenti mediatori didattici che fanno parte integrante di qualsiasi processo educativo. Hanno il ruolo di traghettare da un campo »
Si definisce ‘modulo’, in astratto, un timbro grafico, un ritmo musicale, un periodo verbale, che ripetendosi progressivamente determina la generazione di una successione.