Il vertiginoso incremento della ricerca scientifica e tecnologica sta producendo il bisogno di una educazione matematica diversa proiettata verso la modellizzazione e il problem solving, aperta all’argomentazione e al lavoro cooperativo in classe. Ciò sta determinando un mutamento in direzione socio-costruttivista delle concezioni sulla matematica da insegnare e delle relative modalità didattiche sin dalla scuola »
Processo tipico della discussione di classe in cui l’insegnante coordina e guida gli allievi verso una condivisione ed un accordo sui significati matematici emersi dalle esplorazioni effettuate, attivando una riflessione sulla pertinenza delle argomentazioni svolte o delle rappresentazioni espresse.
Il nome in italiano può essere riconosciuto e definito secondo diversi criteri, ognuno dei quali da solo porta a raggiungere in modo non completo l’obiettivo di Riconoscere e denominare (Indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione) questa parte del discorso. Gli alunni della primaria e delle prime classi »
Una rappresentazione in linguaggio matematico è composta da simboli che comunicano dei significati la cui comprensione dipende sia dalla capacità di colui che la interpreta che dalla rappresentazione in sé. Consideriamo la forma canonica di un numero: si può dire che sia più povera di significati delle sue infinite possibili forme non canoniche; ad esempio, »
In linguistica la parafrasi è la riformulazione del significato di una locuzione o di una frase con l’intento di rendere più chiara l’espressione parafrasata. La ricerca nell’ambito dell’educazione matematica ha posto in evidenza con crescente forza le relazioni fra la capacità di parafrasare correttamente un testo e quella di tradurlo algebricamente in modo corretto. Naturalmente »
Definiamo lettura partigiana di un testo quella che un lettore fa seguendo il suo intuito e la sua prefigurazione della situazione, selezionando parti del testo per lui dominanti che in qualche modo gli appaiono comprensibili e a cui si aggrappa, ma trascurandone altre che apportano altri importanti indicazioni per la chiarificazione dei significati in gioco. »
Abbiamo chiamato in questo modo un fraintendimento legato all’uso dei simboli nel linguaggio matematico, frequente nelle fasi iniziali della costruzione del linguaggio algebrico. Si manifesta soprattutto (per esempio in attività di approccio all’equazione, Unità 6) quando gli alunni si ‘affezionano’ a simboli iconici per rappresentare quantità sconosciute in situazioni problematiche nelle quali compaiono scatole, bustine, »
Il progetto ArAl si colloca all’interno di quella cornice teorica che assume la denominazione di early algebra, un’area di ricerca nell’ambito dell’educazione matematica che promuove l’insegnamento dell’aritmetica in una prospettiva algebrica sin dai primi anni della scuola primaria, se non dalla scuola dell’infanzia. Essa sostiene che i principali ostacoli cognitivi si collocano in campo pre-algebrico, »
È importante abituare gli allievi all’idea che la matematica mira a unificare lo studio di situazioni analoghe in modo da risolverle unitariamente. Un esempio di ciò viene dalla storia della matematica: l’introduzione delle lettere per rappresentare i dati di un problema ha portato a unificare problemi appartenenti a contesti distanti fra loro e con valori »
Scrittura formale in cui compare una sequenza ordinata di istruzioni, codificate in un determinato linguaggio. Ad esempio un’espressione aritmetica, contenente simboli e numeri, è una procedura espressa nel linguaggio dell’Aritmetica. Nel leggere la procedura è molto importante l’interpretazione dei simboli al fine di comprendere l’ordine con cui le istruzioni vanno eseguite.