È un attributo che esprime il carattere di procedura da eseguire o analizzare. Si usa anche con il significato di sequenziale, in riferimento alla lettura e alla interpretazione locale di un testo scritto, in contrapposizione a relazionale, frutto di una lettura globale del testo.
È, assieme a rappresentare / risolvere, una delle dualità fondamentali nell’impostazione teorica del Progetto ArAl. La rappresentazione del processo mette in luce le relazioni fra gli enti in gioco, ne costituisce una traduzione in linguaggio matematico. Il prodotto è l’atto finale del processo, e spesso la sua sinteticità lascia intendere ben poco del modo in »
La mappa enciclopedica, per essere adeguata, deve avere come caratteristica quella di poter estendersi con l’aggiunta di nuove conoscenze. Queste possono aggiungersi dall’ ‘esterno’ mediante la percezione delle cose o mediante la comunicazione linguistica, oppure dall’ ‘interno’ mediante la capacità inferenziale, che consiste nel possedere delle regole (regole di inferenza) che permettono di generare conoscenze »
È un termine ormai molto diffuso – mutuato dalla ricerca in didattica della matematica – col quale si indica la produzione scritta di uno studente in relazione ad una determinata consegna. Il riferimento vagamente notarile trae la sua origine probabilmente dal fatto che nel protocollo lo studente registra ragionamenti, procedure, ipotesi attraverso i quali illustra »
Assieme ad equazione ibrida, è un termine coniato dal ricercatore J. T. Da Rocha Falcão per indicare i modi nei quali alunni di 8–10 anni non ancora introdotti all’algebra risolvono dei problemi algebrici grazie alle suggestioni indotte da una preventiva rappresentazione che può essere spontanea oppure – più frequentemente – opportunamente indotta dall’insegnante. La soluzione »
È una delle dualità principali nel quadro teorico del progetto ArAl. Risolvere un problema significa puntare all’individuazione del prodotto, cioè delle operazioni che consentono di individuare un risultato. Rappresentare un problema significa puntare all’individuazione del processo, cioè delle scritture che consentono di esplicitare in linguaggio matematico le relazioni fra gli elementi del problema. Nel primo »
I concetti matematici nascono da astrazioni, seppure attraverso esperienze percettive. Tuttavia, per fondarli – anche a livello elementare – è necessario fare uso di strumenti rappresentativi. Le rappresentazioni in matematica hanno dunque una funzione di supporto, esplicativa e chiarificatrice, nella costruzione dei concetti. Esistono rappresentazioni interne, che corrispondono alle immagini mentali intorno alle quali si »
Il sistema di numerazione posizionale consente di scrivere infiniti numeri utilizzando un numero finito di cifre. La base che si usa normalmente è la base 10, che utilizza le cifre da 0 a 9, e permette di scrivere un numero come somma di potenze di 10. Così, ad esempio: 327 è forma abbreviata della quantità »
(Unità 12, Nota 18, pag. 118) Un allievo, di fronte ad una qualsiasi sollecitazione, tende a costruirsi – anche involonta-riamente – un’immagine mentale della situazione problematica che sta affrontando: ascoltando, o leggendo, o osservando, o studiando. Si costruisce cioè quella che viene chiamata rappresentazione interna, ovviamente ‘invisibile’ agli altri. Per divenire trasparente la rappresentazione deve »
Secondo l’idea più diffusa, i registri indicano una delle dimensioni della variabilità all’interno di una lingua. Dipendono dalla maggiore o minore distanza relazionale tra l’emittente e il/i destinatario/i e si distinguono tra loro per un maggiore o minore grado di formalità: informale o colloquiale, parlato quotidianamente in situazione “confidenziale” (famigliare, tra amici ecc.); medio, usato »