I tempi narrativi, imperfetto e passato remoto, conferiscono alla narrazione il rilievo, nel senso che creano uno sfondo rispetto a cui si stacca un primo piano. L’imperfetto è il tempo dello sfondo e il passato remoto è il tempo del primo piano. Ogni scrittore usa i due tempi verbali secondo un criterio personale a seconda »
Il sintagma è una struttura linguistica costituita da uno, due o più elementi combinati in maniera lineare. Costituisce l’unità minima della catena sintattica della frase. I sintagmi prendono il nome dalla categoria della propria testa che governa le relazioni sintattiche all’interno e all’esterno del sintagma. Ad esempio il nome è la testa del sintagma nominale, »
Il contenuto di un’unità linguistica si articola normalmente in tema e in rema. Il tema di un’unità linguistica è costituito dalla persona, dall’animale, dall’oggetto o dall’astrazione di cui parla l’unità linguistica. Il rema è quel contenuto che coincide con ciò che si dice attorno al tema (A. Ferrari, L.Zampese, Dalla frase al testo).
La matematica tende ad unificare lo studio di situazioni che presentino in modo più o meno evidente certe somiglianze al di là del contesto in esame, del tipo di elementi coinvolti e dei loro valori numerici. Il riconoscimento di tali somiglianze avviene creando corrispondenze tra gli elementi delle varie situazioni che rispettino le relazioni fra »
Secondo l’ipotesi di Weinrich (H. Weinrich, (2004), Tempus. Le funzioni dei tempi nel testo. Il Mulino, Bologna) i tempi di una lingua possono essere distinti in due gruppi: i tempi commentativi (presente, passato prossimo, due futuri) che si usano quando si vuole coinvolgere direttamente il lettore o l’ascoltatore, cioè portarlo ad assumere un atteggiamento di »
È il termine più vuoto ma anche più pieno (e forse più frequente) presente in linguistica. È difficile fare un inventario completo ed esaustivo delle tante definizioni che, soprattutto in questi ultimi decenni, sono state date del termine. Nella parola è presente in radice il verbo texere, da cui textus, letteralmente tessuto, intrecciato. Con una »
Nella rappresentazione tabulare di una relazione, normalmente si utilizza una tabella a due colonne oppure a due righe: nella prima colonna (o nella prima riga) si riportano gli elementi dell’insieme di partenza, nella seconda colonna (riga) i corrispondenti elementi dell’insieme di arrivo. Ogni riga (oppure ogni colonna) identifica una coppia della relazione (coordinate di un »
“Teorema in atto” è un termine proposto dallo psicologo francese Gerard Vergnaud. Con tale termine si vuole indicare un’idea matematica implicita in un’attività che l’alunno affronta e che non conosce nel suo aspetto formale. In tempi più o meno lunghi il teorema in atto si struttura e si formalizza diventando sapere matematico che può essere »
La traduzione è un’operazione di conversione da un registro di rappresentazione linguistico in un altro registro rappresentativo, ad esempio in un altro linguaggio. La traduzione in matematica avviene molto frequentemente nel passaggio da una forma rappresentativa verbale ad una simbolica, attraverso il linguaggio specifico della matematica; oppure, viceversa, da una forma rappresentativa simbolica ad una »
Trasferimento di competenze pregresse, ovvero già acquisite, da un ambito ad altri (Anna Maria Curci, in Progetto Poseidon, scheda 3, Glossario).