C7. Saper risolvere problemi verbali utilizzando strategie diverse e, al caso, riconoscendo la necessità o l’opportunità di ricorrere ad un approccio algebrico Scarica: guida per l’insegnante presentazione animata (Powerpoint 2007) NOTA: OpenOffice o versioni di Powerpoint precedenti a Office 2007 non visualizzano le animazioni della presentazione. Vi invitiamo a scaricare la versione gratuita di Microsoft »
A6 Completare frasi in linguaggio matematico in cui un punto di domanda sostituisce un segno Scarica: guida per l’insegnante presentazione animata (Powerpoint 2007) NOTA: OpenOffice o versioni di Powerpoint precedenti a Office 2007 non visualizzano le animazioni della presentazione. Vi invitiamo a scaricare la versione gratuita di Microsoft Office Powerpoint Viewer 2007. http://www.slideshare.net/ginavar/cur-p3-a6
(Elaborazione da: Unità 11, Nota 8, pag. 91) Nella prassi didattica della scuola primaria e secondaria di primo grado una scrittura matematica è legata al testo del problema di cui rappresenta una soluzione (qui parliamo del classico problema verbale, spesso banale, dotato di un linguaggio povero, legato a stereotipi, ma – comunque – il più »
(da Unità 12, pag. 8) I Diari e gli altri materiali acquisiti nel corso delle sperimentazioni all’interno del progetto ArAl costituiscono la base del processo che conduce alla scrittura di ogni Unità della Collana. Ma a monte di questo loro utilizzo i Diari svolgono un ruolo basilare nella formazione dei docenti che partecipano al progetto. »
(da Unità 12, Nota 8, pag. 67) La metafora del frigorifero è molto espressiva, e può essere utilizzata tutte le volte in cui ci sia un distacco eccessivo fra l’obiettivo dell’attività e un intervento troppo avanzato da parte di un alunno o un’idea emersa molto interessante, ma in quel momento al di là delle competenze »
(Dalla Nota 15, pag. 92, Unità 12) Nella scuola primaria le marche, molto diffuse e presenti praticamente in tutti i libri di testo, determinano una pericolosa opacità dal punto di vista del contenuto matematico. Il percorso classico inizia con l’abaco (per esempio: 8 palline sull’asta delle centinaia, 7 su quella delle decine, 6 su quella delle »
(Unità 12, Nota 22, pag. 138) Un aspetto decisivo nella costruzione delle conoscenze in una classe è costituito dalla sua intelligenza sociale, una specie di magia che essa è in grado di esprimere. Intuitivamente il concetto è chiaro; è più impegnativo definire le condizioni – diverse, articolate – che la favoriscono. Questa che si propone »
(dalla Nota 6, pag. 70, Unità 12) La divisione cosiddetta euclidea, o divisione con resto, è quell’operazione che si fa quando si suddivide un numero a di oggetti (dividendo) in gruppi di b oggetti ciascuno (divisore) e quindi si conta il numero dei gruppi formati (quoziente) e quello r degli oggetti rimasti (resto). Possiamo dire che »
(Unità 8, Nota 1, pag. 15) L’esplorazione di situazioni problematiche è importante perché contribuisce a mettere in discussione la diffusa concezione che la matematica sia qualcosa di concluso e che non si possa fare altro che accettare passivamente che qualcuno ce la insegni così com’è. Argomentare attorno ad una situazione problematica significa invece diventare produttori »
(da: Unità 12, Nota 10, pag. 69) Nella didattica tradizionale in una divisione come 37:4=9, resto 1 la ‘prova della divisione’ viene esplicitata come “4 per 9 più 1 è uguale a 37”, e in termini generali viene enunciata così: ‘il prodotto fra il divisore e il quoziente più il resto è uguale al dividendo’. »