“Diverso = non uguale” 2011/2012, Sant’Elia, IC di Motta S.Giovanni (RC), prima primaria, Antonella Garescì Tre commentatori, 6 pagine, 32 commenti scarica pdf L’obiettivo dell’attività è la “scoperta” del simbolo ≠.
“Alla scoperta del nome” 2011/2012, Sant’Elia, IC di Motta S.Giovanni (RC), seconda primaria, Antonella Garescì Quattro commentatori, 5 pagine, 25 commenti scarica pdf L’obiettivo dell’attività è la scoperta all’interno di un insieme di parole dei nomi e la loro successiva classificazione.
“Alla scoperta della frase” 2011/2012, Sant’Elia, IC di Motta S.Giovanni (RC), seconda primaria, Domenica Gullì Tre commentatori, 7 pagine, 30 commenti scarica pdf L’attività è finalizzata alla scoperta delle differenze tra frase e non frase per sviluppare abilità a livello grammaticale e metalinguistico, attraverso la costruzione di semplici frasi e di associazione semantica e morfo-sintattica »
“Iponimi/iperonimi – congetture grammaticali e scientifiche!” 2010/2011, Trieste, IC S. Giovanni, Monica Bellini, quattro commentatori, 3 pagine, 8 commenti scarica pdf Gli alunni, partendo da cartellini con i disegni di frutti, cercano di individuare i nomi delle relative piante.
“Soggetto, predicato, complemento oggetto“ 2010/2011, Trieste, IC S. Giovanni, Infanzia, Monica Bellini quttro commentatori, 9 pagine, 37 commenti scarica pdf L’insegnante avvia un approccio all’analisi della frase attraverso l’uso di: tre scatole con le scritte CHI, COSAFA, CONCHECOSA; i contrassegni personali degli alunni; cartellini con disegni indicanti oggetti.
“Soggetto, predicato, complemento oggetto (ripresa esperienza 2010/2011)“ 2011/2012, Trieste, IC S. Giovanni, Infanzia, Monica Bellini tre commentatori, 9 pagine, 37 commenti scarica pdf L’insegnante avvia un approccio all’analisi della frase attraverso l’uso di: tre scatole con le scritte CHI, COSAFA, CONCHECOSA; i contrassegni personali degli alunni; cartellini con disegni indicanti oggetti.
“Successioni e riconoscimento del modulo” 2012/2013, IC S. Giovanni (TS), quarta primaria, Alessandra Kretzschmar Tre commentatori, 4 pagine, 25 commenti scarica pdf La classe affronta per la prima volta lo studio delle successioni; l’insegnante commenta con grande chiarezza le difficoltà che incontra e conclude con delle osservazioni personali molto sincere e approfondite.
(Dall’Unità ArAl 12, pag. 21) Esempi: Alunno «Ho capito ma non so come dirlo» Alunno «Lo so ma non so spiegarlo» Alunno «Cosa devo dire?» Verbalizzazione e argomentazione rappresentano per insegnante e alunni un valore comune: ognuno dà, in base alle sue possibilità, un contributo, si mette in gioco, si relaziona con il mettersi in »
(Dall’Unità ArAl 12, pag. 21) Esempi: «Prova a dirlo in un’altra maniera» «Fammi capire meglio» «Spiega cosa vuoi dire» «Cerca di essere più chiaro» Frasi di questo tipo proposte dall’insegnante fanno sì che sia l’alunno stesso a definire l’obiettivo del suo ragionamento, e a costruire l’argomentazione. In questo modo si favorisce la devoluzione. Può darsi »
(Dall’Unità ArAl 12, pag. 21) Esempio: La classe esplora una successione di modulo triangolo-tondo. Insegnante «Va bene, proviamo a scrivere questa regola alla lavagna: come abbiamo trovato la posizione dell’ovale e poi quella del triangolo nella successione?» Rita «Si può scrivere la tabellina del due per i numeri pari che sono gli ovali e poi »