Si ritiene che vi sia una relazione forte tra la costruzione dei significati in un qualsiasi ambito disciplinare e le modalità sociali attraverso le quali essa viene attuata. Per chiarire questo concetto introduciamo l’Indice di presenza dell’insegnante nei processi di verbalizzazione, così come emerge da un’analisi, per ora puramente quantitativa, dei diari: lo definiamo come »
È il riconoscimento di una relazione di somiglianza tra situazioni che prescinde dalla natura degli oggetti di ciascuna situazione ma coinvolge le relazioni fra questi. Il termine ‘analogia’ deriva dal greco ‘analogòs’ = ‘che è in rapporto con’, ‘proporzionato a’ e contiene in sé l’idea di moto. Si applica, attraverso l’attivazione del pensiero analogico, alle »
Quando si ‘argomenta’ si intende descrivere una situazione, fornire ragioni a favore o contro una determinata tesi, formulare ipotesi, fare induzioni, trarre conclusioni e applicarle al caso in esame. Attraverso l’argomentazione si cercano liberamente soluzioni ad un problema attuando connessioni di significato tra i gli elementi che lo compongono ed evidenziando così nuove relazioni che »
È un adattamento per la scuola dell’infanzia di una metafora elaborata all’interno del progetto ArAl – il balbettio algebrico – che accosta le modalità dell’apprendimento del linguaggio algebrico a quelle dell’apprendimento del linguaggio naturale. Il bambino, nell’apprendimento del linguaggio, si appropria poco alla volta dei suoi significati e delle regole che lo supportano, che sviluppa »
È l’atto di traduzione dal linguaggio naturale ad un altro tipo di linguaggio che, con alunni di 5-6 anni, è quasi sempre – soprattutto nelle fasi iniziali dell’attività – una rappresentazione iconica, cioè un disegno. Nella scuola primaria, l’incontro con le lettere dell’alfabeto conduce ad una codifica più evoluta attraverso il loro uso. Per esempio: »
Attività collettive che comportano la verbalizzazione e l’argomentazione favoriscono l’apprendimento. L’efficacia di queste attività si manifesta sia attraverso il segno (scritture, disegni) – e quindi attraverso la produzione di protocolli – che, in modi altrettanto importanti, attraverso la discussione. Ad esempio: la discussione attorno alla soluzione collettiva di un problema o sul confronto fra strategie »
La classe può essere considerata un ambiente che l’insegnante in vari modi contribuisce a creare o a cambiare. Componenti dell’ambiente-classe sono lo spazio architettonico e quello degli arredi, l’organizzazione delle risorse umane e quella degli oggetti, la rete delle relazioni interpersonali e quella delle attività educative, le interferenze del mondo esterno. Il termine contesto potenzia »
È un costrutto teorico dovuto al matematico francese G. Brousseau (1986) che sta ad indicare l’insieme delle relazioni, in piccola parte esplicite ma in buona parte implicite, che regolano il rapporto insegnante-allievi di fronte allo sviluppo della conoscenza di uno specifico contenuto logico matematico. È compito essenziale dell’insegnante controllare costantemente la chiarezza del contratto didattico »
Un Diario è la trascrizione fedele di una audioregistrazione della durata di circa un’ora effettuata dall’insegnante nella classe o nel gruppo di alunni. I diari rappresentano uno strumento fondamentale per l’analisi del processo di insegnamento/apprendimento nel progetto ArAl. Vengono stesi dagli insegnanti di classe durante le attività secondo modalità variabili: in autonomia, anche durante le »
I due termini designano, nella fisica, dei cambiamenti di stato. Come metafore, sono molto efficaci per rappresentare due fenomeni comuni nei processi di costruzione della conoscenza. Parleremo di evaporazione per indicare la scomparsa – anche provvisoria, recuperabile – di un concetto. L’esperienza insegna che le ragioni possono essere molto diverse fra loro: aspetti emotivi che »