È normale che gli alunni incontrino sin dal primo anno della scuola primaria frasi aperte come 2 + ◊ = 13 che comportano l’individuazione di un elemento mancante in una relazione d’uguaglianza tra due termini uno dei quali è espresso attraverso un’operazione. Simboli sostitutivi di numeri compaiono quindi molto presto nel consueto panorama matematico della scuola »
L’emotività comprende un complesso di reazioni, di risonanze intime, di moti inconsapevoli che accompagnano lo sviluppo della vita mentale e il comportamento degli individui. Ogni manifestazione comportamentale, come ogni atto conoscitivo, è accompagnata da una particolare colorazione affettiva che conferisce all’esperienza intensità partecipative diverse, generalmente piacevoli o spiacevoli. Con l’uso dei termini interferenze affettive o »
L’insegnamento matematico-scientifico costituisce una delle chiavi di sviluppo di una società moderna e la matematica è fondamentale per lo sviluppo delle Scienze. Ma proprio le discipline scientifiche – in particolare l’algebra – pongono numerosi ostacoli al loro apprendimento. Fra i modi per favorire il superamento di tali ostacoli sta assumendo crescente importanza l’approccio linguistico, che »
L’opposizione locale/globale – ossia l’insieme delle relazioni fra il tutto e le parti che lo compongono – determina il modo in cui costruiamo la nostra rappresentazione dello spazio che ci circonda, e quindi la nostra conoscenza della realtà. Imparare ad individuare, attraverso l’analisi, le componenti di un insieme, può condurre ad una sintesi che porta »
Attività collettive che comportano la verbalizzazione e l’argomentazione favoriscono l’apprendimento. L’efficacia di queste attività si manifesta sia attraverso il segno (scritture, disegni) – e quindi attraverso la produzione di protocolli – che, in modi altrettanto importanti, attraverso la discussione. Ad esempio: la discussione attorno alla soluzione collettiva di un problema o sul confronto fra strategie »
Il termine ‘metafora’ è di origine greca, deriva dal verbo ‘metafèro’ (‘trasferi-sco’); con esso si intende la sostituzione di un termine proprio con uno figurato in seguito ad una trasposizione simbolica di immagini. Le metafore sono potenti mediatori didattici che fanno parte integrante di qualsiasi processo educativo. Hanno il ruolo di traghettare da un campo »
Un aspetto molto importante delle attività che – come quelle del progetto ArAl – privilegiano l’argomentazione (spiegare un ragionamento, motivare una risposta, confrontare delle ipotesi, e così via) è costituito dalla ricchezza dei suoi aspetti metacognitivi (la riflessione sulle conoscenze) e metalinguistici (la riflessione sul linguaggio). Lo scopo è quello di educare gli alunni – »
Si definisce ‘modulo’, in astratto, un timbro grafico, un ritmo musicale, un periodo verbale, che ripetendosi progressivamente determina la generazione di una successione.
Processo tipico della discussione di classe in cui l’insegnante – attraverso un opportuno contratto didattico – coordina e guida gli allievi verso una condivisione ed un accordo sui significati emersi dalle esplorazioni effettuate, attivando una riflessione sulla pertinenza delle argomentazioni svolte o delle rappresentazioni ( Rappresentare) espresse.
Una successione (una fila ordinata di bambini o di oggetti, oppure una sequenza di suoni o di movimenti) viene percepita dagli alunni attraverso una serie di momenti concatenati fra loro: 1) l’analisi delle somiglianze e delle differenze fra gli elementi; 2) il confronto fra gli elementi e l’individuazione dei rapporti che itercorrono fra di essi; »